07/07/2010 ore 09:00  Inaugurazione mostra

Reggiosessanta. Il 1960 a Reggio Emilia

Mostra a cura di Lorenzo Capitani e Attilio Marchesini.

Aperta da mercoledì 7 a mercoldì 18 agosto al Porticato Isolato San Rocco.


La mostra si rivolge soprattutto a quanti continuano a pssare in quella piazza, ignorandone il peso storico specifico; vuole quindi ripercorrere nel dettaglio la cronologia dell'anno 1960 a Reggio, per sollecitare una riflessione su una città segnata da profonde contraddizioni e sospesa tra passato e futuro.
Nei pannelli vengono segnalati gli avvenimenti politici, economici, culturali più significativi, con un breve approfondimento tematico: emerge così una storia fatta di aneddotti curiosi e di grandi trasformazioni, che stanno comunque a testimoniare il carattere straordinario del 1960.
La mostra evidenzia i principali segni di mutamento in atto: i giovani, che apparivano ai più disimpegnati, si rivelarono invece una risorsa vitale per la democrazia; la cultura reggiana, considerata un pò provinciale, non esitò, grazie a personalità singolari, a percorrere le strade della sperimentazione. Sullo sfondo una città che si avviava alla modernizzazione, partecipando, attraverso originali modalità, alla stagione del “miracolo economico”.
Del resto il 1960 si concluse in Italia con un evento televisivo destinato a entrare nella storia della cultura di massa. Non è mai troppo tardi, diceva il leggendario maestro Manzi, per crescere, per saper leggere e scrivere, per diventare protagonisti della propria storia. Forse è proprio questo il senso di un anno in cui tutto sembrava fermo e in cui tutto invece cominciava a muoversi.

 

07/07/2010 ore 09:30  Convegno

Lavoro, libertà, democrazia nel cinquantesimo anniversario del 7 Luglio 1960

Teatro Ariosto

Proiezione del video (prima visione)
I giovani e la democrazia. A 50 anni dal 7 Luglio 1960
Realizzato da Nico Guidetti, in collaborazione con Paolo Nori
a cura della Camera del Lavoro di Reggio Emilia

Apertura convegno
Mirto Bassoli, segretario generale Camera del Lavoro di Reggio Emilia

Saluti:
Vasco Errani, presidente Regione Emilia Romagna

Comunicazioni
Alfredo Reichlin, direzione nazionale Pd. Nel 1960 direttore de L'Unità di Roma
Aldo Tortorella, direttore di Critica marxista. Nel 1960 direttore de L'Unità di Milano
Marco Revelli, storico, Università del Piemonte orientale
Paolo Nori, scrittore, autore del libro “Noi la farem vendetta”
Tiziano Rinaldini, Cgil Emilia Romagna

Interventi e testimonianze
giovani delegati e lavoratori

Seguirà dibattito.

Conclusioni
Carla Cantone, segretaria nazionale Spi-Cgil

 

07/07/2010 ore 17:00  Commemorazione

Manifestazione per ricordare i morti del 7 luglio

Ore 17.00
Cimitero monumentale

Deposizione corona ai caduti

Ore 17.30
Parco del Popolo

Interventi
Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia
Sonia Masini, presidente Provincia di Reggio Emilia
Armando Cossutta, Segreteria nazionale Anpi
Silvano Franchi, per i famigliari dei caduti del 7 Luglio 1960
Un giovane lavoratore

Conclude
Moni Ovadia, attore, musicista, scrittore

A seguire
Intervento musicale
a cura di Fausto Amodei

 

07/07/2010 ore 21:00  Spettacolo

Nervi dei nostri nervi - Immagini, suoni, voci per il 7 luglio

Palco festival Ost, piazza Prampolini

Partecipano

Paolo Nori, Gruppo padano di Piadina, Fausto Amodei, Giardini di Mirò, Banda di quartiere, Roberto Abbiati, Alessandro Nidi, Maurizio Maggiani

Immagini video a cura di Nico Guidetti.


A cura di Arci Reggio Emilia, in collaborazione con I Teatri e Comitato per il 50° anniversario del 7 luglio 1960

“Rappresentare, ricordare, omaggiare, rielaborare. A cinquanta anni didistanza dai Fatti di Reggio Emilia, abbiamo chiesto di fare tuttoquesto ad alcuni musicisti, attori, scrittori – si legge nel testo diaccompagnamento degli spettacoli promossi da Arci - Per nondimenticare, certo, ma soprattutto per indurre uno stimolo a voci ementi che in quel lontano 1960 magari neppure c’erano. I nervi sonoancora scoperti, la verità, la giustizia ancora sfuggono per questoraccontare oggi quei “fatti” è doveroso e soprattutto serve a farciportatori tutti di quei segni distintivi del nostro vivere. Ci ha mossoin tutto questo la necessità di rimettere in gioco il senso profondo diquanto accaduto attraverso le forme che il linguaggio oggi imponeperché possano trovare, a così tanta distanza di tempo, nuove orecchieper intendere, nuovi occhi su cui imprimere le immagini, nuovecoscienze risvegliate. Per i vivi di Reggio Emilia, per non sentircisoli, per non smettere di ricordare”.

 
Appuntamenti










Calendario

 <  luglio 2010  > 
LuMarMerGioVenSabDom
28 29 30 01 02 03 04
05 06 07 08 09 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31 1
2 3 4 5 6 7 8

La nostra Rivista

Nella Rete











Risorse